Spot per ASOS
2024
Cliente
ASOS – IED Firenze
Il progetto
Software usati
Lo spot che ho realizzato mostra una ragazza che deve prepararsi e prima di iniziare scrolla il telefono, guarda Instagram e si annoia. Così decide di mettere da parte il telefono e scegliere lei come vestirsi, che stili unire e che cosa indossare senza uniformarsi alla massa. Alza la musica e parte la canzone “Me Too” di Meghan Trainor, la ragazza si sente la protagonista di quella canzone, apre il suo armadio e inizia la ricerca del suo stile. Prova numerosi vestiti, unendo stili completamente diversi e nel mentre balla e canta per la sua stanza immedesimandosi completamente nel ruolo della cantante e sentendo sue le parole che vengono dette. Finché ad un certo punto si vede la borsetta sul letto, la prende, si dirige verso la porta della stanza, si guarda allo specchio soddisfatta, fa l’occhiolino per indicare due concetti: il primo è per autocomplimentarsi e darsi la carica per essere riuscita a rimanere sé stessa anche nello stile senza pensare al giudizio degli altri, il secondo per invitare anche gli altri ragazzi a fare lo stesso sentendosi davvero bene con sé stessi.
Per sottolineare l’importanza del seguire i propri gusti ed essere sé stessi anche nel modo di vestire, le prime scene dove si vede lei che esce dal bagno, si siede sul letto, scrolla il telefono e poi con una faccia annoiata lo mette da parte sono tutte fatte in bianco e nero. Mentre da quando lei clicca play sulla musica e parte la canzone le scene prendono colore, questo perché vorrei fosse una sottile metafora visiva per esprimere che il bianco e nero rappresentano la monotonia e lo stile uniforme dettato dagli influencer, mentre quando la ragazza fa partire la musica la scena diventa colorata perché il colore rappresenta la libertà di espressione del proprio stile e di essere sé stessi.
Il tono di voce è amichevole, diretto e ironico e questo tono lo si rivede anche nella canzone scelta “Me Too” di Meghan Trainor dove appunto lei dice “Se io fossi te vorrei essere me, Non posso fare a meno di amare me stessa e non mi serve nessun altro…”. Ho utilizzato questa canzone perché portata nel contesto di liberare il proprio stile, essere sempre se stessi senza avere nessuno che imponga le regole sul come bisogna vestirsi, mi sembrava calzasse perfettamente e al contempo rispecchiasse il tono di voce di Asos e il suo archetypal branding.
Il claim di campagna è “Set free your style. Don’t be afraid.” perché in due frasi brevi e coincise riesce a trasmettere tutto il significato del video. È un invito che Asos vuole fare al consumatore, non gli fa una promessa ma semplicemente da voce al suo insight interiore e lo amplifica cercando di supportarlo nello scegliere sé stesso e non gli influencer.
È stato svolto tutto in inglese perché ormai la generazione Zeta lo conosce abbastanza bene e quindi richiamava l’internazionalità del brand, ovviamente l’inglese utilizzato è di livello comprensibile a tutti.
Per realizzare la parte visiva del progetto ho usato Adobe Illustrator.


